IL SALONE DELLE DAME


La piccola stanza tra il Salone Piccolo e il Salone Bianco era inizialmente destinata a servire come stanza per le donne (fr. Boudoir). Le pareti erano originariamente tappezzate in seta giallognola e azzurra ed erano presenti oggetti in legno bianco. La stanza era arredata con un sofà, poltrone e sedie con una fodera in seta, e tavolini in mogano, simili a quelli nell’adiacente Salone Piccolo.



Durante la restaurazione del Palazzo sotto il dominio italiano nel 1938, l’ala ovest del primo piano, inclusa questa stanza, venne trasformata in uno spazio lavorativo.

Una volta che la stanza adiacente (il Salone Piccolo) divenne l’ufficio del governatore italiano, il Salone delle Dame venne trasformato in una sala d’attesa. La tappezzeria fu rimossa e i muri dipinti con pittura bianco calce e venne installata una porta nel muro est per collegare la stanza con l’Atrio.



Quando il Museo assunse la gestione del Palazzo nel 1955 venne allestita l’esposizione storica e culturale permanente. Venne rinnovata nel 1966, in concomitanza con il centesimo anniversario della costruzione del Palazzo; il tema era la cultura di Fiume dalla età moderna fino al 19esimo secolo. L’esposizione venne rinnovata di nuovo nel 2016 e oggi la stanza mostra la storia di Fiume dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino al 1924.