Le stanze degli ospiti erano originalmente locate nella parte nord-ovest del primo piano. Ci si accedeva attraverso un corridoio ed una porta nell’Atrio. Si sa dal progetto originale ungherese che lo spazio per gli ospiti era separato in tre stanze interconnesse, due delle quali avevano una porta che conduceva al corridoio. La stanza nella parte più ad ovest veniva usata come bagno ed era accessibile dalla stanza adiacente. Le pareti delle stanze degli ospiti erano originariamente pitturate in colore crema e gli oggetti di legno erano in quercia.
Durante il dominio italiano questa parte del palazzo venne trasformata in uffici. Il bagno venne diviso in modo da creare uno stretto corridoio che conduceva dal Palazzo all’edificio con gli uffici a nord del Palazzo (accanto alla Villa Carossacz, oggi sede del Conservatorio) che venne acquistato nel 1912 dal governo ungherese per creare spazio lavorativo. Una nuova porta d’uscita venne installata nel muro a nord con un passaggio coperto verso l’edificio con gli uffici, rendendo la circolazione degli addetti più veloce e facile.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale ai due edifici vennero attribuite funzioni diverse e la comunicazione venne interrotta, ma preservata.
L’esposizione etnografica permanente venne aperta nel 1975 nel corridoio che conduce dall’Atrio alle porte delle vecchie stanze degli ospiti. Nel 1977 l’esposizione venne spostata al piano terra e al suo posto è esposta fino ad oggi la mostra permanente della Collezione di Armi.
Nel 2006 l’Ufficio Educativo, la Biblioteca del Museo e il Deposito Bibliotecario sono state situate nelle vecchie stanze degli ospiti.

